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Tragica tempesta di sabbia in India

· Oltre centocinquanta vittime nell’Uttar Pradesh e nel Rajasthan ·

La tempesta di sabbia nell’Uttar Pradesh

Oltre 150 persone sono morte ieri in India a causa di una violenta tempesta di sabbia, accompagnata da una fitta grandinata, che per ore ha sferzato gli stati settentrionali dell’Uttar Pradesh e del Rajasthan. Il bilancio si aggrava di ora in ora, come evidenziano le autorità in un quadro d’emergenza caratterizzato da case distrutte, alberi abbattuti e incendi. Il maggior numero di vittime è stato registrato nella sola città di Agra, nell’Uttar Pradesh. Mancano tuttora informazioni relative alle aree rurali, con le tragiche conseguenze che sono, quindi, destinate ad aumentare. Gli alberi abbattuti e gli allagamenti rendono difficile il lavoro dei soccorritori.

L’intensa tempesta, accompagnata da fulmini e venti impetuosi fino a 145 chilometri l’ora, ha sradicato alberi, divelto pali elettrici e fatto crollare le pareti e i tetti di numerose case. La tempesta, scatenatasi almeno sei settimane prima della stagione dei monsoni, ha colpito anche la capitale New Delhi. Non ci sono state vittime, ma le raffiche di vento, durate non più di pochi minuti, sono state sufficienti a creare forti disagi alle operazioni aeroportuali. Quindici voli, tra cui due internazionali, sono infatti stati cancellati.

E per le prossime ore, il dipartimento di meteorologia ha diffuso un allarme per una nuova, possibile tempesta di sabbia e pioggia ad Agra, sede del Taj Mahal, il mausoleo patrimonio universale dell’umanità dell’Unesco. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ians.

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24 maggio 2019

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