Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Tragedia mediterranea

· Sei bambini morti annegati nel naufragio di due barconi ·

Resta drammatica la situazione nel Mediterraneo, dove migliaia di disperati cercano ogni giorno di raggiungere l’Europa su barconi fatiscenti. Sei bambini sono morti in due naufragi avvenuti all’alba di oggi al largo delle coste turche. 

Come riferisce l’agenzia di stampa Anadolu, due fratellini siriani di uno e quattro anni sono annegati dopo che il loro barcone è affondato al largo di Bodrum con altre 23 persone, tutte tratte in salvo. I corpi di altri quattro bimbi sono stati trovati dopo il naufragio di un’altra imbarcazione con a bordo siriani e afghani al largo di Ayvacik, in cui sono stati salvati cinquantuno migranti. Sulla difficile questione della gestione dei flussi migratori è tornata a esprimersi oggi l’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, secondo la quale «l’Europa è stata impreparata ad affrontare i flussi dei rifugiati, l’Italia lo ha detto: è un problema europeo». Intervenendo al gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’assemblea parlamentare della Nato, a Firenze, Mogherini ha spiegato che «c’è voluta l’ondata di rifugiati sulla rotta balcanica per farci rendere conto del fatto che c’è bisogno di una risposta europea comune. Abbiamo perso molto tempo, su provvedimenti che dovevano essere messi in atto mesi prima, spero che oggi tutti si siano resi conto che si tratta di un problema europeo comune». Il Trattato di Dublino «praticamente non è più vigente — ha detto Mogherini — è giunto il momento che anche i Governi si rendano conto che è necessario prendere una decisione seria sui flussi migratori e dei rifugiati. L’Europa non si può permettere che le persone muoiano sul nostro territorio per lentezza».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE