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Traffico disumano

· Allarme dell’Onu sull’immigrazione ·

L’abbandono dei grandi mercantili carichi di migranti alla deriva da parte di trafficanti senza scrupoli è un fenomeno tremendo, che va prevenuto e combattuto con ogni mezzo. A rilanciare l’allarme sono le Nazioni Unite, che parlano di «una nuova, spaventosa tendenza nel traffico umano di migranti; l’ultimo, cinico capitolo della tragedia dell’immigrazione illegale in mare».

Donna siriana sul mercantile Ezadeen (Afp)

Il giudizio è stato espresso ieri al termine di un vertice tra il vicesegretario generale dell’Onu, Jan Elliasson, Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, António Guterres, il commissario europeo per la Concorrenza, gli affari sociali e l’istruzione, Peter Sutherland, e il direttore generale dell’Iom (Organizzazione internazionale per le migrazioni), William Swing. I rappresentanti di Onu e Ue hanno avuto in particolare parole di apprezzamento per l’Italia, per la Marina e la Guardia costiera italiane per le operazioni di soccorso dei migranti alla deriva. È stata sottolineata però anche «la responsabilità di tutti gli Stati membri di assicurare la protezione e i diritti umani dei migranti». Secondo Eliasson, è urgente «andare alla radice delle cause che provocano il fenomeno delle migrazioni». E i numeri purtroppo gli danno ragione, illustrando una situazione davvero allarmante: nel 2014 tremila morti solo nel Mediterraneo, contro i settecento nelle stesse acque l’anno precedente. A sottolineare la necessità di contrastare con forza l’azione dei trafficanti che organizzano i viaggi disperati dei migranti in fuga dalla guerra e dalla miseria è stata anche l’Unione europea. Un portavoce della Commissione Ue, riferendosi al caso del mercantile Ezadeen individuato al largo delle coste greche con circa 400 migranti a bordo, ha dichiarato che «la lotta contro chi promuove il trasporto dei migranti verso l’Europa sarà una priorità per l’Unione europea nel 2015».

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22 maggio 2019

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