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Tra Mosca e Kiev
diplomazia energetica

· Con la mediazione del commissario europeo Šefčovič ·

Si è concluso ieri sera a Bruxelles il vertice trilaterale sulle forniture di gas russo all’Ucraina, che ha visto al tavolo negoziale i ministri dell’Energia di Mosca e Kiev, Alexander Novak e Vladimir Demchishin, e il commissario europeo all’Energia, Maroš Šefčovič, nel ruolo di mediatore.

Impianti per il trasporto del gas in Ucraina

Novak, al termine dell’incontro, ha dichiarato alla televisione russa di essere pronto a valutare uno sconto per le consegne del secondo semestre a Kiev. Obiettivo del vertice era trovare un nuovo accordo tra Russia e Ucraina che sostituisca l’intesa provvisoria in scadenza a fine mese, in un contesto complicato dalle tensioni geopolitiche tra i due Paesi, oltre che dai consueti scambi di accuse. Kiev sostiene che i volumi consegnati dal colosso energetico russo Gazprom siano a volte inferiori a quelli previsti dal contratto, mentre Mosca lamenta i continui ritardi nei pagamenti. I nodi principali sono la durata del nuovo accordo (Bruxelles vuole che copra l’Ucraina sino alla sentenza attesa per l’autunno del 2016 dell’arbitrato di Stoccolma sulla disputa sul debito di Kiev a Gazprom) e la formula del pagamento, finora indicizzata ai prezzi petroliferi. Novak ha comunque definito l’incontro nella capitale belga «costruttivo» e ha spiegato che l’Ue intende fornire sostegno economico all’Ucraina per aiutarla nei pagamenti.

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27 maggio 2019

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