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Tra memoria e speranza

· Ai fedeli riuniti nell’aula Paolo VI per l’udienza generale Papa Francesco parla del significato del viaggio in Corea ·

In Corea il Papa ha «potuto visitare una Chiesa giovane e dinamica, fondata sulla testimonianza dei martiri e animata da spirito missionario». E ha toccato con mano la realtà di «un Paese dove si incontrano antiche culture asiatiche e la perenne novità del Vangelo». È stato lo stesso Pontefice a descrivere così l’esperienza vissuta dal 13 al 18 agosto durante il viaggio in terra coreana. Ripercorrendone i momenti più importanti con i fedeli riuniti nell’ Aula Paolo VI per l’udienza generale di mercoledì 20, Francesco ha sintetizzato il significato della sua visita in tre parole chiave: «memoria, speranza, testimonianza».

«La Chiesa — ha spiegato — è custode della memoria e della speranza: è una famiglia spirituale in cui gli adulti trasmettono ai giovani la fiaccola della fede ricevuta dagli anziani; la memoria dei testimoni del passato diventa nuova testimonianza nel presente e speranza di futuro». Proprio in questa prospettiva vanno letti i due principali avvenimenti del viaggio papale: la beatificazione di 124 martiri e l’incontro con i giovani in occasione della sesta giornata asiatica della gioventù.

Nel richiamare le origini della comunità cristiana in Corea, «fondata sulla fede, sull’impegno missionario e sul martirio dei fedeli laici», il Papa ha ricordato in particolare che «Cristo non annulla le culture, non sopprime il cammino dei popoli che attraverso i secoli e i millenni cercano la verità e praticano l’amore per Dio e il prossimo. Cristo non abolisce ciò che è buono, ma lo porta avanti, lo porta a compimento». Ciò che invece «Cristo combatte — ha aggiunto — è il maligno, che semina zizzania tra uomo e uomo, tra popolo e popolo; che genera esclusione a causa dell’idolatria del denaro; che semina il veleno del nulla nei cuori dei giovani».

Durante l’udienza Francesco ha voluto anche ringraziare i fedeli per la partecipazione al dolore «per quello che è accaduto nella mia famiglia». Parlando dei suoi cinque fratelli e dei sedici nipoti, Francesco ha ricordato il nipote rimasto gravemente ferito in un incidente nel quale hanno perso la vita la moglie e i due piccoli figli.

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26 marzo 2019

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