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​Tra lunghi processi e prove di virtù

· ​Le cause dei santi secondo Prospero Lambertini ·

In edizione bilingue (latino e italiano) il volume Benedetto XIV. Prospero Lambertini (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2015, pagine 1002, euro 50) racchiude la prima parte del terzo tomo dell’Opus maximum del Pontefice. Si tratta dei primi trenta capitoli dello stesso tomo, con i quali si continua a tener presente la dinamica interna della Congregazione delle cause dei santi, soprattutto per quello che riguarda la distinzione tra le cause che seguono la viam martyrii e quelle che vengono trattate per viam virtutum. 

Tale distinzione — spiega nella presentazione Vincenzo Criscuolo, relatore generale della Congregazione — si riflette direttamente sulla composizione della rispettiva Positio e quindi sulle discussioni che, nel corso dei secoli passati e fino ai nostri giorni, vengono riservate ai vari indirizzi delle cause e ai conseguenti giudizi su di esse da parte degli organi giudicanti del dicastero. I primi dieci capitolo si propongono di completare un argomento delicato, già trattato nel volume precedente, relativo ai testi dei processi ordinari e apostolici. In questo ambito vengono presentate e discusse nel dettaglio questioni come l’importanza dei testi de auditu nelle cause antiche, il peso da attribuire ai testi singoli nelle cause di beatificazione e di canonizzazione e quindi il valore probatorio dei testi de auditu e dei testi singoli per accertare sia le virtù che i miracoli. Si prende poi in esame la quantità e la qualità dei testimoni chiamati a deporre nelle varie fasi processuali: in questo campo si conferisce particolare rilievo alle attestazioni dei confessori e dei direttori spirituali nella prova delle virtù, nonché alle deposizioni dei medici nella prova dei miracoli. Al martirio — che è il secondo grande argomento del volume — vengono dedicati altri dieci capitoli. Dopo aver chiarito in un capitolo i diversi aspetti del concetto di martirio, Lambertini ne compone quattro focalizzandoli sulla persona del persecutore, ritenendo necessaria la sua presenza per il martirio: quindi illustra la pena da lui inflitta, evidenzia la causa da cui si è mosso e il modo in cui agisce: sempre motivato dall’odio contro la fede in Cristo o contro qualche altra virtù riferita a Dio. I cinque capitoli successivi riguardano il martire. L’ultima parte del volume presenta l’argomento e le prove delle virtù. Al di là del valore squisitamente tecnico e dotto della trattazione, spicca la vasta cultura di Prospero Lambertini che permette al lettore di oggi di acquisire un ricco bagaglio di conoscenze ecclesiologiche e storiche. Una fitta rete di citazioni e di rimandi (costante è il riferimento per esempio a sant’Agostino) consente inoltre di realizzare una stimolante e preziosa collatio delle diverse valutazioni che nel corso dei secoli furono espresse, dagli addetti ai lavori, sui principali temi riguardanti la Chiesa e le sue principali istanze.

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15 dicembre 2019

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