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Tra leggenda nera e leggenda rosa

· Pio XII e la Shoah ·

Il dibattito su Pio XII e sul ruolo da lui svolto nell’occupazione di Roma e nella Shoah continua a sollecitare l’attenzione e a scatenare aspre polemiche. Non esiste conferenza o presentazione di libri in cui, anche se il tema trattato lo sfiora solo marginalmente, questo problema non venga sollevato nelle domande del pubblico: sì, ma il Papa?, è la domanda ripetuta. 

Pio XII parla agli operai nel cortile del Belvedere (13 giugno 1944)

Esiste una vera e propria leggenda nera, che ha fatto di Pio XII un Papa nazista o favorevole ai nazisti, una leggenda nata negli anni Sessanta e che è ora più viva che mai, almeno a livello del grosso pubblico. Il tono difensivo e apologetico spesso adottato dai sostenitori di una opposta leggenda rosa non aiuta a cambiare questo clima, mentre si ha l’impressione che anche i lavori più rigorosi di molti storici, e non solo cattolici, che hanno dato spiegazioni ponderate della questione dei “silenzi” di Pio XII, termine com’è noto già usato dallo stesso Pontefice, non siano recepite dal pubblico e non influiscano sul comune senso storiografico. Quasi l’immagine di un Papa che, nel migliore dei casi, non si cura dello sterminio degli ebrei nemmeno quando avviene sotto le sue finestre avesse assunto caratteristiche simboliche e mitologiche tanto convincenti da essere refrattarie a qualunque analisi. Anche le numerosissime testimonianze esistenti sull’ampiezza dell’accoglienza ecclesiastica agli ebrei non riescono a modificare questo giudizio.

di Anna Foa

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27 gennaio 2020

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