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Tra Italia e Francia
migliora l’intesa
sui migranti

· Macron difende l’iniziativa di un sistema europeo stabile di redistribuzione ·

Macron e Conte ieri dopo l’incontro a Palazzo Chigi (Ansa)

Visioni più conciliabili in tema di migranti tra Francia e Italia dopo la visita ieri del presidente Emmanuel Macron in Italia, con l’incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. È sembrata evidente la volontà di convergere in un piano comune da sostenere al prossimo vertice dei ministri a La Valletta il 23 settembre dedicato proprio alla questione migrazioni. La visita di Macron a Roma, a meno di due settimane dall’insediamento dell’esecutivo sostenuto dal Movimento 5 Stelle, dal Partito democratico e da Liberi e uguali, ha segnato anche la chiusura di una fase di polemiche e accuse alla Francia da parte di esponenti del governo precedente. «I rapporti con la Francia sono eccellenti», ha detto Conte al termine del primo colloquio. E Macron ha parlato di «amicizia indistruttibile».

Macron ha affermato che «la Francia è d’accordo per un meccanismo europeo automatico di redistribuzione dei migranti» e ha chiesto in conferenza stampa con Conte che «i Paesi che non accolgono i migranti siano penalizzati finanziariamente». Resta, anche se non perentoria, la richiesta di Parigi di distinguere tra rifugiati e migranti cosiddetti economici. Sembra sia in discussione un piano per redistribuire i migranti subito, al massimo entro 30 giorni dallo sbarco, e per identificarli solo successivamente. Di fatto, si va verso il superamento del regolamento di Dublino nell'idea del primo approdo, puntando a un coordinamento europeo sui rimpatri dei non aventi diritto.

Al centro — ha affermato Conte — c’è l’Europa. «La migrazione è un fenomeno complesso», ha ricordato ribadendo che serve «una gestione non più emergenziale» e sottolineando soprattutto che la questione deve «uscire dalla propaganda anche antieuropea».

È evidente la volontà di lasciarsi alle spalle prese di posizione “sovraniste”, ma Macron ha ribadito di difendere una linea di fermezza che preveda di «redistribuire sì tutti insieme ma, se irregolari, da rimandare anche a casa tutti insieme».

Intanto, la Ocean Viking ha preso a bordo ieri 73 naufraghi tra cui donne e bambini. Ma per quanto riguarda gli arrivi in Italia nelle prime due settimane di settembre — 570 migranti — si tratta di persone sbarcate senza l’intervento della guardia costiera o delle navi umanitarie.

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14 ottobre 2019

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