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​Tra indios
quechua e colorados

Il movimento per l’indipendenza dell’America ispanofona fu un «grido» di liberazione per i popoli del continente, «spremuti, saccheggiati» e privati della libertà. 

La terza giornata di Papa Francesco in Ecuador è iniziata a Quito nel parco del Bicentenario, che celebra appunto i due secoli dell’affrancamento delle popolazioni latinamericane dal giogo dei «potenti di turno».

Nella mattina di martedì 7 luglio il Papa ha dapprima incontrato per circa un’ora i cinquanta vescovi del Paese nel centro congressuale. In un clima informale e familiare ha risposto alle loro domande in privato; e dai presuli ha ricevuto in dono una statua di san Francesco con le ali. Subito dopo il Pontefice ha celebrato la messa «per l’evangelizzazione dei popoli» alla presenza di tantissimi fedeli e del presidente della Repubblica. Il parco, conosciuto come il “polmone di Quito”, è stato inaugurato solo nel 2013; prima era l’aeroporto internazionale in cui atterrò anche Giovanni Paolo ii in occasione del suo viaggio nel 1985. Realizzato con criteri di sostenibilità ambientale, è uno spazio verde molto frequentato dai quiteños. 

dal nostro inviato Gianluca Biccini

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20 marzo 2019

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