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​Tra Il Cairo e Fátima
Bozzolo e Barbiana

Yoram Raanan, «Abramo davanti alle stelle»

Le prospettive dell’imminente viaggio in Egitto per costruire nuovi ponti di pace e del pellegrinaggio del 20 giugno, per rilanciare le testimonianze dei sacerdoti Primo Mazzolari e Lorenzo Milani, hanno tenuto banco all’udienza in piazza San Pietro. Con un pensiero rivolto anche a Fátima, dove Papa Francesco si recherà il 12 e 13 maggio: a fargli quasi «da apripista» sarà il portoghese Carlos Vieira, protagonista di grandi imprese ciclistiche, che partità oggi stesso con la sua bicicletta da piazza San Pietro per portare, pedalando, la benedizione del Pontefice proprio al santuario mariano a Cova da Iria.

È con un «arrivederci al Cairo» che Papa Francesco e la sceicca Lubna Bint Khalid Al Qasimi, ministro della tolleranza degli Emirati arabi uniti, si sono salutati dandosi appuntamento venerdì ad Al-Azhar, per la conferenza internazionale sulla pace. «Il Papa chiede con insistenza di costruire nuovi ponti di pace e di dialogo: un linguaggio che ci colpisce e che condividiamo» spiega la sceicca, riconoscendo «l’autorevolezza della voce del Papa per il mondo intero». Da parte nostra, dice, «promuoviamo la convivenza tra religioni e culture diverse in Medio oriente». Un obiettivo che si raggiunge «con la collaborazione di tutti a livello locale e internazionale». È prioritario però, riconosce la sceicca, «sostenere il rifiuto di tutte le manifestazioni di violenza, intolleranza e discriminazione». Tra i compiti del ministero della tolleranza, aggiunge, c’è anche «il consolidamento del ruolo della famiglia e la formazione dei giovani per fare in modo che non siano influenzati da fanatismi ed estremismi». Sono questioni, conclude, sulle quali siamo in piena sintonia con Papa Francesco.

A parlare con il Pontefice dell’attualità delle testimonianze di don Mazzolari e don Milani, «due preti scomodi perché preti fino in fondo», è stato don Bruno Bignami, presidente della fondazione che dal 1981 raccoglie e rilancia l’eredità del parroco di Bozzolo. «L’annuncio del pellegrinaggio del Papa il prossimo 20 giugno ci riempie sì di gioia, ma ci richiama anche a nuovi impegni e responsabilità» riconosce don Bignami. «C’è un’evidente affinità spirituale tra Francesco e don Primo: entrambi sono certi che i poveri sono la grande e vera ricchezza della Chiesa». Il Pontefice, poi, «riprende in pieno la radicalità evangelica di don Mazzolari, senza annacquarla, e così indica anche l’attualità del suo pensiero sulla Chiesa dei poveri, la centralità della parola di Dio e la pace». 

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16 novembre 2019

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