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Tra i suoi fino alla fine

· ​La beatificazione di padre Rother a Oklahoma City ·

Non lo volevano nemmeno ammettere al sacerdozio, perché carente nello studio, ma una volta ordinato dimostrò le sue qualità e divenne un vero padre, amico e fratello della povera gente. A cominciare dai tzutuhil, una popolazione guatemalteca malnutrita, abbandonata e con forti deficit educativi e assistenziali. Padre A’plas, Francesco nella lingua indigena, al secolo Francis Stanley Rother (1935-1981), pagò con la vita la dedizione e lo zelo per annunciare il Vangelo a questa gente. Purtroppo, tre mani omicide troncarono la sua vita il 28 luglio 1981, mentre si trovava in canonica. Gli avevano consigliato di fuggire, di lasciare il Guatemala, ma da vero pastore volle rimanere accanto al gregge fino alla fine. E sabato 23 settembre, a Oklahoma City negli Stati Uniti d’America, il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, in rappresentanza di Papa Francesco, lo beatifica come martire.

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19 luglio 2019

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