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Per la pace in Messico
sinergia tra Chiesa e Stato

· ​L’arcivescovo di Morelia sul processo di riconciliazione e sulla lotta al crimine ·

Un rapporto più istituzionale e continuativo con il governo federale che, attraverso incontri periodici, possa portare allo sviluppo concreto dei progetti in comune: ad auspicarlo è l’arcivescovo di Morelia, Carlos Garfias Merlos, sottolineando che la partecipazione della Chiesa cattolica messicana alla pacificazione del paese, pur non ancora delineata ufficialmente, si focalizza sull’attenzione verso le vittime della violenza, senza escludere, a livello di mera missione pastorale, un dialogo con i gruppi della criminalità organizzata. In un’intervista al quotidiano nazionale «El Universal», il presule tuttavia precisa che tale dialogo non può far parte della strategia per costruire la pace: se i ministri del culto hanno il dovere cristiano di ascoltare e assistere tutti, spetta allo stato applicare la legge e punire i crimini. Quest’ultimo «non ha alcun obbligo di instaurare un dialogo con i gruppi delinquenziali», a meno che sia mirato al loro chiaro pentimento.

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14 ottobre 2019

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