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Tra Baltico e Mediterraneo

· Le anime in viaggio di Jan Brokken ·

Non a caso l'ultimo racconto del recente romanzo di Jan Brokken, Anime baltiche (Milano, Iperborea 2014, pagine 480, euro 19,50) è dedicato ad Arvo Pärt. Alla prima di Credo, il 16 novembre 1968, nell'auditorium di Tallin in Estonia, davanti alle autorità sovietiche, il coro esordisce: «Credo in Gesù Cristo».

Seguono le parole del Vangelo di Matteo: «Avete udito che fu detto: occhio per occhio, dente per dente; ma io vi dico: non resistete al malvagio». Infine il coro intona: «Credo». Lo scrive Sabino Caronia aggiungendo che lo scrittore ricostruisce, come se fosse stato presente, ogni dettaglio di quella serata e osserva: «Ci guardammo, qualcuno con la mano davanti alla bocca, come bambini al tempo stesso spaventati ed eccitati. Rimanemmo seduti, anche se avevamo già capito che quella era la fine del comunismo e del materialismo, il ritorno alla nostra identità».

Se i Paesi Baltici sono per Jan Brokken un «blocco d'ambra» frantumato da opposti totalitarismi la cui caratteristica comune è la cancellazione dell'identità, la religione rappresenta il coraggio necessario per un ritorno all'identità.

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24 marzo 2019

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