Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Tra Africa e Mediterraneo

· Nel messaggio per la festa delle forze armate Napolitano plaude all’azione di soccorso ai migranti svolta dai militari italiani ·

Tra Africa e Mediterraneo continuano ininterrotte gli spostamenti di persone che attraverso la migrazione cercano di raggiungere una vita migliore. Spesso però con esito tragico, come dimostrano i tragici eventi recentemente verificatisi a largo di Lampedusa e nel deserto del Niger. E proprio nel Paese africano  150 migranti clandestini sono stati fermati ieri mentre cercavano di raggiungere l’Algeria seguendo lo stesso cammino delle 92  persone morte di sete nel deserto e di cui si è avuta notizia alcuni giorni fa. I fermi sono stati compiuti tra venerdì e sabato e sono il risultato di un rafforzamento dei controlli dopo la strage. Nel Mediterraneo continua intanto l’operazione Mare Nostrum, intrapresa dalle forze italiane per salvare i migranti che su imbarcazioni di fortuna si avventurano nel Canale di Sicilia per raggiungere la frontiera meridionale dell’Europa.  Ieri altri 300 migranti sono stati salvati dagli uomini della marina militare. E mentre a Lampedusa si commemorano, a un mese dalla strage le vittime del naufragio dello scorso 3 ottobre, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel suo messaggio per il Giorno dell’unità d’Italia e la festa delle forze armate, ha oggi  sottolineato la dimensione stoica delle operazioni di soccorso intraprese dai militari italiani a favore dei migranti.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

14 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE