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Alle fondamenta
della fede

· I cristiani della Turchia si presentano ·

Per la prima volta insieme dopo 1.700 anni. È quanto accaduto nei giorni scorsi al Fanar, sede del patriarcato ecumenico, dove rappresentanti delle diverse comunità cristiane presenti in Turchia (greco ortodossi, armeno apostolici, siro ortodossi, evangelici e cattolici) si sono dati appuntamento per la presentazione del volume «Basic Principles of Christianity». 

Icona ortodossa raffigurante il primo concilio di Nicea

Un testo dal chiaro intento divulgativo, realizzato dopo oltre dieci anni di lavoro, per presentare i lineamenti essenziali e condivisi della fede cristiana in un contesto come l’attuale Turchia, che pur essendo formalmente laico è fortemente segnato dalla tradizione islamica. E dove, come è noto, nei riguardi della comunità cristiana, largamente minoritaria, non sono infrequenti atteggiamenti di ostilità e discriminazione, che talvolta sfociano anche in episodi di violenza. Proprio sul dato ecumenico — come riferito dai media turchi — ha posto l’accento Tamar Karasu, segretario esecutivo della Bible Society di Turchia, che ha pubblicato l’opera con una prima tiratura di 13.000 copie, di cui 10.000 sono state distribuite in tutte le chiese della Turchia. Secondo Karasu, infatti, la commissione che ha lavorato riunendo insieme i rappresentanti delle principali chiese presenti nel Paese ha dimostrato come dopo 1.700 anni dall’assise ecumenica di Nicea i cristiani della Turchia possano tornare a riunirsi e a collaborare in nome del vangelo.

Particolare incoraggiamento a un’opera che riflette il nuovo clima di fiducia instauratosi fra le diverse comunità cristiane è stato espresso dal patriarca ecumenico Bartolomeo, il quale, accogliendo i membri della commissione autrice del volume, ha evidenziato come proprio il libro in questione, preparato con l’intento di spiegare i principi fondamentali del cristianesimo ai musulmani in Turchia, ha avuto anche il merito di riunire la comunità cristiana locale, per secoli vissuta nel disaccordo e nella separazione. Un’unione importante soprattutto come segno di testimonianza di fronte a una realtà religiosa, quella turca, estranea al cristianesimo. «È nostro dovere informare correttamente i nostri fratelli e sorelle musulmani circa il cristianesimo, la cui presenza in queste terre ha una lunga storia». La commissione che ha realizzato il volume fu istituita nel 2002 a seguito di una richiesta del ministero dell’Istruzione che cercò allora il sostegno di alcuni insegnanti per chiarire alcune questioni relative alla fede cristiana. Dopo aver lavorato per un anno sotto la guida del metropolita greco ortodosso di Iznik, Konstantin Harisiadis, la commissione ha svolto successivamente due sessioni di studio, dal 2005 al 2011 e dal 2011 al 2015, per individuare e sviluppare gli argomenti del volume, che sono poi stati inseriti anche nei libri di testo delle scuole turche destinati agli studenti che studiano il cristianesimo come materia opzionale.

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20 settembre 2019

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