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Torna lo spettro della guerra

· L’Onu condanna gli scontri al confine tra Israele e Libano ·

Madrid chiede un’inchiesta sull’uccisione del casco blu spagnolo

Netta condanna delle violenze e fermo richiamo a evitare un’escalation mortale: questa la linea delle Nazioni Unite a meno di ventiquattro ore dai sanguinosi scontri tra esercito israeliano ed Hezbollah al confine con il Libano nei quali sono morti due soldati israeliani e un casco blu spagnolo.

Soldati israeliani soccorrono un ferito negli scontri con Hezbollah (Afp)

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha infatti espresso condanna «per ogni forma di violenza» e ha invitato «tutte le parti interessate a esercitare la massima calma e moderazione, ad astenersi da qualsiasi azione che possa minare la stabilità dell’area e ad agire responsabilmente per evitare una escalation in un contesto regionale già teso». l segretario generale, in una nota, si è detto «profondamente preoccupato per il grave deterioramento della situazione della sicurezza nel sud del Libano, per la violazione della cessazione delle ostilità e della risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di sicurezza» e ha fortemente deplorato l’uccisione del casco blu spagnolo. A tal proposito, Madrid ha chiesto l’apertura di un’inchiesta per fare luce su quanto avvenuto. Intanto, nella zona l’allerta resta anche oggi altissima. La radio militare israeliana ha riferito che è stata proclamata «zona militare chiusa» un tratto di venti chilometri a ridosso del confine col Libano, fra il kibbutz israeliano di Dafna, in Galilea, e il villaggio druso di Massade, sul Golan. Nel pomeriggio di ieri e questa notte Israele ha lanciato diversi raid in territorio libanese, nei pressi delle cittadine di Kafr Shuba e Al Majidia.

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19 luglio 2019

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