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Torna l’incubo del terrorismo a Parigi

· Arrestati dalla polizia quattro estremisti che preparavano un attentato ·

Torna a farsi sentire l’incubo del terrorismo nel cuore dell’Europa: dal Belgio alla Francia. Quattro mesi dopo le stragi del 13 dicembre, e mentre a Bruxelles continua la caccia a due terroristi sfuggiti durante un blitz della polizia, resta altissima la vigilanza nella capitale francese, dove ieri sono state arrestate quattro persone. Nelle case delle persone fermate non sono stati trovati armi o esplosivi.

Per il presidente francese, François Hollande, gli arresti sono comunque la prova che «la minaccia terroristica in Francia resta altissima». A far scattare l’operazione, la figura altamente sospetta di Youssef E., che gli inquirenti definiscono “un veterano” del jihadismo, già condannato a cinque anni di prigione. Il ventottenne franco-marocchino, da anni adepto del fondamentalismo — che si faceva chiamare con il nome di battaglia di Abu Sayed — è sotto torchio in queste ore negli uffici dei servizi francesi, che hanno a disposizione 96 ore di fermo prima di trasformare il provvedimento in arresto. Gli altri due uomini fermati — fra Parigi e Saint-Denis — sono due fratelli, Aytac ed Ercan B., di origini turche. Con i tre uomini c’è la compagna di Youssef. Tutti e quattro i sospetti — schedati come a rischio terrorismo — sono stati arrestati nel corso di operazioni che la polizia ha condotto, perché il rischio di un attacco imminente era aumentato negli ultimi giorni.

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07 dicembre 2019

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