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Torna l’incubo
del boia dell’Is

· In un video l’uccisione di cinque presunte spie ·

Dopo l'uccisione di “Jihadi John” — l’uomo che, prima di essere ucciso in un raid statunitense, era conosciuto come il “boia” dell’Is — un altro miliziano del cosiddetto Stato islamico (Is) raccoglie la triste eredità. 

Il centro della città siriana Ghouta distrutto dalle bombe (Reuters)

E sfida la Gran Bretagna con un video di dieci minuti, diffuso ieri in rete, nel quale insulta il premier britannico, David Cameron, e minaccia attacchi nel Regno Unito. Vengono poi giustiziate cinque presunte spie accusate di lavorare per i servizi segreti occidentali. Il boia simula i modi e il linguaggio del terrorista ucciso: mimetica, volto coperto che lascia intravedere solo gli occhi, pistola in pugno. Le vittime sono vestite in tute arancioni, vengono fatte inginocchiare nel deserto, poi vengono uccise con un colpo di pistola alla testa. «Siamo al corrente del video, stiamo esaminando il contenuto» ha spiegato Londra. Il 12 novembre 2015 gli Stati Uniti avevano annunciato di aver ucciso “Jihadi John” con l’attacco di un drone mentre si trovava nei pressi di Raqqa, roccaforte dell’Is.

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18 settembre 2019

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