Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Torna la tensione a Calais

· Dopo la violenta rissa tra rifugiati Parigi annuncia l’invio di rinforzi per mantenere l’ordine ·

Migranti nei pressi di un parcheggio di camion a Calais (Afp)

Torna alta la tensione a Calais, il porto del nord della Francia crocevia di migliaia di migranti col sogno di raggiungere la Gran Bretagna. Il governo di Parigi ha annunciato l’invio di rinforzi sul posto, dopo la violenta rissa tra afghani ed eritrei scoppiata due giorni fa al momento della distribuzione dei pasti caldi. Il ministro dell’interno, Gérard Collomb, recatosi sul posto appena appreso di quanto stava accadendo, ha denunciato «eventi di una gravità eccezionale» e annunciato l’invio di due altre divisioni di agenti in supporto alle forze dell’ordine già schierate nella zona.

Sono 22 i migranti ricoverati, di cui quattro gravi, colpiti con armi da fuoco. Le quattro vittime in condizioni più precarie sono tutte di nazionalità eritrea e hanno un’età compresa tra i 16 e i 18 anni. Un afghano di 37 anni è attualmente ricercato: sarebbe lui l’autore degli spari. Secondo Christian Salomè, dell’associazione l’Auberge des Migrants, due uomini in fila per il pasto sul Boulevard des Justes, vicino all’ospedale di Calais, hanno cominciato a litigare mentre attendevano il loro turno. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di chiarirne l’identità, ma dai primi elementi dovrebbe trattarsi di trafficanti di uomini, uno afghano e l’altro etiope o eritreo. «È stato probabilmente un regolamento di conti, una questione di spartizione del territorio, di stazioni di servizio o parcheggi» spiega Francois Guennoc, anch’egli volontario dell’Auberge des Migrants.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE