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Torna alta la tensione
in Cisgiordania

· ​Due soldati israeliani uccisi in un attacco palestinese ·

Torna alta la tensione in Cisgiordania: ieri due soldati israeliani sono stati uccisi e un altro gravemente ferito in un attacco a una fermata di autobus vicino all’insediamento ebraico di Ofra. L’attentatore, un palestinese, ha sparato dopo essere sceso dalla sua auto, ed è quindi fuggito in direzione di Ramallah. L’esercito israeliano ha quindi lanciato nella notte una vasta operazione, nella quale sono stati arrestati 37 membri di Hamas, accusati di «attività terroristiche».

Condannando duramente l’attentato, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha puntato il dito contro Hamas, affermando che Israele non accetterà la tregua al confine con la striscia di Gaza. «Agiremo contro di voi — ha detto Netanyahu — se lanciate il terrore in Cisgiordania. Non ci sarà alcun cessate il fuoco a Gaza, se le violenze continueranno». In risposta all’attacco Netanyahu — riferiscono fonti di stampa — ha disposto un incremento della presenza ebraica in Cisgiordania, con la costruzione di 82 nuovi alloggi nell’insediamento di Ofra. Parole molto dure sono state usate anche dal presidente palestinese, Mahmoud Abbas. «Respingiamo la violenza e la condanniamo, nella convinzione che entrambe le parti ne paghino il prezzo» ha detto Abbas, denunciando poi che «il clima creato dalla pratica delle continue incursioni israeliane nelle nostre città, l’incitamento contro il presidente e l’assenza di un orizzonte di pace» sono gli elementi «che hanno condotto a questa nuova ondata di violenza». L’attacco a Ofra è solo l’ultimo episodio di una nuova serie di episodi avvenuti negli ultimi giorni. Sempre ieri, nella Città Vecchia di Gerusalemme, un palestinese ha assalito e ferito due agenti e poi è stato ucciso. Un altro soldato è rimasto ferito ad Al Bireh, nei pressi di Ramallah, dopo che un veicolo ha tentato di travolgerlo. Due giorni fa l’esercito aveva annunciato di aver ucciso due palestinesi ricercati per attentati a Nablus e Ramallah.

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18 marzo 2019

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