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Tolleranza zero
ma il sigillo è inviolabile

· I vescovi australiani sulla lotta alla pedofilia e il sacramento della confessione ·

Canberra, 17. Tolleranza zero e ampia collaborazione con le autorità civili: i vescovi australiani ribadiscono il loro impegno «assoluto» nel combattere lo scandalo degli abusi sessuali sui minori. Allo stesso tempo, in nome del rispetto della libertà religiosa, confermano l’impossibilità di violare il «sigillo della confessione», come invece richiesto in una «raccomandazione» della Royal Commission. 

«La confessione nella Chiesa cattolica — sostiene in un comunicato il presidente della Conferenza episcopale australiana, l’arcivescovo di Melbourne, Denis James Hart — è un incontro spirituale con Dio attraverso il prete. È una parte fondamentale della libertà di religione ed è riconosciuta dalla legge in Australia e in molte altre nazioni. Deve rimanere così anche qui nel nostro paese. Al di fuori di essa, ogni offesa contro i bambini deve essere denunciata alle autorità. Siamo assolutamente impegnati a fare questo».

Gran parte degli abusi, spiega ancora il presule, sono avvenuti nel passato, mentre oggi c’è una maggiore consapevolezza nell’affrontare la questione. Inoltre, osserva, la confessione è oggi «forse l’unica occasione» che ha una persona per manifestare un abuso perpetrato o subito e proprio il sacerdote può indirizzarla a rivelare quanto detto. Sulla stessa lunghezza d’onda, riferisce Radio vaticana, anche l’arcivescovo di Brisbane, Mark Benedict Coleridge, il quale, ribadendo l’impegno assoluto della Chiesa cattolica nel proteggere i giovani e nel lottare contro gli abusi, sottolinea che il rapporto tra sacerdote e penitente nella confessione è diverso da qualsiasi altra relazione, perché il penitente non parla al sacerdote ma a Dio. Il sacerdote è solo un mediatore. In questo senso, spiega il gesuita Frank Brennan, docente di diritto all’Università cattolica australiana, se ci fosse una legge sull’obbligo di violare il segreto confessionale, le possibilità che una persona manifesti al prete casi di abuso si ridurrebbero piuttosto che aumentare.

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