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Timori per una Brexit dura

· Allarme della Banca centrale d’Inghilterra mentre Parigi dice no a negoziati alternativi ·

Pesante avvertimento da parte del governatore della Bank of England, Mark Carney, secondo il quale il rischio, temutissimo, che non si raggiunga un accordo sulla Brexit è «fastidiosamente alto» e «altamente non desiderabile». Lo ha sostenuto parlando con la Bbc ieri, lo stesso giorno della visita di Theresa May nella residenza estiva del presidente francese sulla Costa Azzurra.

Macron e May al Fort de Brégançon (Ap)

Dopo questo allarme del governatore della Banca d’Inghilterra, e sulla scia anche della decisione, a sorpresa, di rialzare i tassi ai massimi da un decennio, la sterlina è scesa fino a 1,2976 dollari, per poi recuperare attorno a quota 1,30. Carney ha comunque tenuto a precisare che il sistema bancario resta solido. «Ci siamo assicurati che le banche abbiano liquidità e che ci siano piani di emergenza», ha spiegato all’emittente britannica, ribadendo quanto già detto: «Stiamo entrando in una fase cruciale dei negoziati sulla Brexit».

Intanto ieri sera Theresa May è stata ricevuta dal presidente francese Emmanuel Macron al Fort de Brégançon, residenza presidenziale da oltre 50 anni, per parlare delle relazioni franco-britanniche in un momento molto delicato per la Brexit. L’incontro tra i due leader, che erano accompagnati dai loro rispettivi ambasciatori, è iniziato alla fine del pomeriggio.

Prima dell’incontro fonti dell’Eliseo avevano dichiarato che il premier britannico voleva illustrare al presidente Macron «la posizione di Londra nel negoziato sulla Brexit e il futuro nei rapporti con i paesi dell’Unione europea».

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