Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Tillerson sollecita il Myanmar

· ​A consentire l’ingresso di osservatori dell’Onu nelle zone teatro di violenze sui rohingya ·

Rohingya in un campo profughi in Bangladesh (Ap)

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha avuto ieri sera una conversazione telefonica con il consigliere presidenziale e ministro degli esteri del Myanmar, Aung San Suu Kyi. Il colloquio è stato incentrato sulla grave crisi umanitaria legata alla minoranza etnica musulmana dei rohingya, costretta da settimane a una disperata fuga in Bangladesh a cause delle ripetute violenze dei militari governativi nello stato occidentale del Rakhine. Lo riferiscono fonti del dipartimento di Stato citate dalla Associated Press. Nella conversazione Tillerson ha sollecitato Suu Kyi a consentire a un gruppo di osservatori delle Nazioni Unite di entrare in Myanmar. Poco prima, infatti, il presidente della commissione di inchiesta dell’Onu per il Myanmar, Marzuki Darusman, ha chiesto a Naypyidaw di avere accesso «pieno e senza restrizioni» nel paese, per verificare i gravi abusi commessi ai danni dei rohingya. «È importante per noi vedere con i nostri occhi i luoghi delle presunte violazioni e abusi e parlare direttamente con le persone colpite e con le autorità», ha detto Darusman. Tillerson ha inoltre esortato «il governo di Naypyidaw e le forze militari e di sicurezza a facilitare gli aiuti umanitari per gli sfollati nelle aree coinvolte, e ad affrontare le accuse molto preoccupanti di abusi e violazioni dei diritti umani». La situazione nel Rakhine, tra gli stati più poveri del Myanmar, peggiora giorno dopo giorno. Da fine agosto, sono infatti ben 214 i villaggi rohingya dati alle fiamme dai militari. Lo ha denunciato l’organizzazione Human Rights Watch, avvalendosi di nuove immagini satellitari che documentano la distruzione. La crisi dei rohingya è stata al centro dei lavori dell’Assemblea generale dell’Onu, in corso di svolgimento al Palazzo di vetro di New York. Nel denunciarne il dramma, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha chiesto alle autorità del paese asiatico di mettere fine alle operazioni militari.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 novembre 2019

NOTIZIE CORRELATE