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Testimoni della fede

· L’arcivescovo Pelvi indica la strada della santità nel mondo militare ·

Non è questione di numeri, né strategie. Anche nel mondo con le “stellette” la nuova evangelizzazione parte, e non può prescinderne, dalla semplice testimonianza cristiana. Ne è convinto l’arcivescovo ordinario militare per l’Italia, Vincenzo Pelvi, che, in occasione dell’Anno della fede, ha promosso  due importanti iniziative, con un unico denominatore comune: quello appunto della testimonianza della fede. Si tratta di un seminario di tre giorni, conclusosi oggi, ad Assisi, rivolto ai cappellani militari, al quale hanno  partecipato il cardinale arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, e l’arcivescovo presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, Rino Fisichella, la cui relazione ha avuto per tema «Nel mondo militare, da credenti». E poi la pubblicazione di un libro (Testimoni della fede nel mondo militare) in cui monsignor Pelvi dialoga con Daniele Rocchi, giornalista del Sir, per illustrare la figure di alcuni personaggi che da militari sono stati modelli di vita evangelica: da Giuseppe Roncalli (Giovanni xxiii), che fu cappellano militare all’inizio del secolo scorso,  a Carlo Gnocchi, capellano degli alpini nel secondo conflitto mondiale, all’eroico vice brigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto, e tanti altri.

Per monsignor Pelvi, infatti, «in un mondo in cui spesso sembrano smarrite le tracce di Dio appare quanto mai urgente la testimonianza di alcuni militari e cappellani che hanno vissuto la franchezza dei profeti, non temendo di rischiare anche la vita». In questo senso, «è sempre più necessario fare memoria di tanti testimoni della fede che ci illuminano con il loro esempio, intercedono per la nostra fedeltà, ci attendono nella gloria. È giusto risvegliare la memoria, additando significative figure di credenti come modelli per vivere l’Anno della fede».

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21 settembre 2019

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