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Testimoni con una sola bocca e un solo cuore

· Conclusa la sinassi dei metropoliti e arcivescovi del patriarcato ecumenico ·

«Stiamo lottando per l’unità e la stabilità dell’ortodossia e per la testimonianza ecclesiastica comune». Il patriarcato ecumenico, in quanto responsabile di preservare l’unità, di coordinare le relazioni inter-ortodosse e le iniziative pan-ortodosse, «opera questo proprio ministero nell’ecumene ortodossa, fedele ai principi ecclesiologici e canonici ininterrotti della tradizione dei padri». È uno dei passaggi più significativi dell’omelia pronunciata lunedì scorso dal patriarca ecumenico Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, a conclusione della sinassi dei metropoliti e arcivescovi del patriarcato svoltasi nella chiesa della Santa Trinità di Stavrodromi a Istanbul. Fra i partecipanti, i metropoliti di Pergamo, Giovanni, dell’Isola dei Principi, Demetrio, e di Francia, Emanuele.

«L’identità di servizio ed escatologica della Chiesa non è minacciata solo dalla secolarizzazione ma anche dalla chiusura e dall’introversione di una spiritualità che è abbondantemente entrata nella Chiesa», ha detto Bartolomeo.

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18 marzo 2019

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