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Tesori e imperatori

· Ad Aquileia la Serbia romana ·

Alle propaggini orientali dell’attuale Serbia il Danubio s’incunea nello splendido scenario delle Porte di Ferro: duemila anni fa il Danubio segnava il confine di un impero, quello romano, che nel periodo della sua massimo espansione arrivava alla Tracia e alla Dacia. L’Illirico fu terra di avvenimenti storici, come la campagna di Traiano, l’ascesa al potere di Diocleziano e di Costantino, e fu anche terra di legionari e di imperatori, di residenze imperiali e di eleganti quartieri urbani. E fu anche luogo di convivenza di culture e di religioni diverse. 

Tutto questo imponente apparato, che si dipana lungo seicento anni di storia, rappresenta ora il cuore della mostra Tesori e imperatori. Lo splendore della Serbia romana che — dopo le presentazioni a Belgrado e a Roma — viene inaugurata sabato 10 ad Aquilea (fino al 3 giugno). La suggestiva esposizione è organizzata dalla Fondazione Aquileia, dal museo nazionale di Belgrado e dalla soprintendenza archeologia delle belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia. «Siamo orgogliosi — dichiara Antonio Zanardi Landi, presidente della Fondazione Aquileia — di essere riusciti, grazie all’amicizia del governo serbo e al sostegno della regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, a riunire ad Aquileia pezzi davvero eccezionali. Sarà un’occasione unica — sottolinea il presidente — per ammirarli e ripercorrere il filo delle relazioni intensissime nei secoli tra Aquileia e le città romane nei Balcani». Sessantadue reperti provenienti dal museo nazionale di Belgrado, dal museo nazionale di Zaječar e di Niš, e da musei di Požarevac, Novi Sud, Sremska Mitrovica e Negotin, oltre a un calco storico della Colonna Traiana (1861) prestato dal museo della civiltà romana, conducono il visitatore sulle tracce della storia dell’impero romano, dalla sua espansione a Oriente all’età dell’oro dell’impero tardo antico fino al suo crepuscolo, quando il limes non resse più all’invasione dei barbari, in particolare degli unni guidati da Attila che misero a ferro e fuoco anche Aquileia. I reperti in mostra raccontano di un territorio in cui nacquero ben diciotto imperatori, da Ostiliano a Costanzo iii, passando attraverso Costantino il Grande e che vide sorgere grandiose ville imperiali, come quella di Felix Romuliana, oggi Gamzigrad. La mostra si configura anche come un sentito omaggio ad Aquileia e alla sua storia, essendo stata crocevia di strade militari e commerciali, porto fluviale di straordinaria importanza, nonché luogo ricco di cultura e di arte. E al Danubio, che allora non era solo una linea di frontiera ma anche un confine permeabile agli scambi commerciali e alle influenze culturali, è dedicata l’ultima sala della mostra, che ne rievoca gli scenari grazie a una sofisticata installazione multimediale di suoni e immagini.

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21 giugno 2018

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