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Terza patria

· Le reliquie di madre Teresa esposte nella basilica di San Giovanni in Laterano e nella chiesa dei Santi Andrea e Gregorio al Celio ·

«Roma è, per così dire, la terza patria di madre Teresa, dopo Skopje, sua città di nascita, e Calcutta, il luogo dove è nato ed è cresciuto il suo servizio ai più poveri tra i poveri. È normale, perciò, che Roma dedichi a lei un abbraccio speciale». Il vescovo Luca Brandolini, vicario del cardinale arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, sintetizza così la decisione di aprire la cattedrale alla venerazione delle reliquie della religiosa canonizzata domenica 4 settembre.

Le missionarie della carità dopo la messa di ringraziamento in piazza San Pietro (foto Guillermo Simón)

Dopo la messa di ringraziamento celebrata in piazza San Pietro dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, dal primo pomeriggio di lunedì una teca contenente un batuffolo di cotone intriso del sangue della santa è stata posta accanto all’altare maggiore ed è meta di un continuo pellegrinaggio di preghiera.

A presiedere la celebrazione di accoglienza è stato proprio il presule, il quale ha atteso nell’atrio della basilica le suore Missionarie della carità che portavano la reliquia, per poi avviarsi lungo la navata centrale accompagnato dal canto del salmo 45, quello della sposa che va incontro allo sposo. Giunti all’altare, è stato proclamato il vangelo delle dieci vergini (Matteo, 25, 1-13). Ricordando come proprio il 5 settembre, nel 1997, madre Teresa morì, monsignor Brandolini ha sottolineato che nel suo dies natalis ella «vide aprirsi la casa dello Sposo per la festa di nozze». Oggi, ha aggiunto il presule, «la contempliamo pieni di ammirazione rendendo grazie al Padre per le meraviglie compiute in lei e per suo tramite, che si riassumono tutte nella dedizione e nel totale servizio ai più poveri tra i poveri, per la difesa della loro dignità misconosciuta e violata, nella promozione della giustizia e della pace». La celebrazione è stata quindi conclusa con la preghiera del Padre nostro e con la benedizione.

La reliquia rimane esposta alla venerazione in basilica fino al tardo pomeriggio di martedì 6. Nei due giorni successivi sarà nella chiesa dei Santi Andrea e Gregorio al Celio.

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19 settembre 2019

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