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Terrore a Tel Aviv

· Proseguono le ricerche dell’attentatore che ha ucciso due persone aprendo il fuoco contro un locale ·

Proseguono le ricerche dell’uomo che ieri mattina ha attaccato un locale nel centro di Tel Aviv, in Israele, causando la morte di due persone e il ferimento di altre 17. L’attentatore sarebbe un arabo israeliano di 29 anni, che viene descritto come mentalmente instabile.

Il foro di un proiettile in una fermata del bus di fronte al locale attaccato (Ansa)

Rivendicazioni al momento non ce ne sono. L’attacco è avvenuto nel pub Hasimta, nella centrale via Dizengoff, nell’ora di punta che precede il riposo sabbatico. Testimoni riferiscono che l’assalitore indossava una giacca grigia e un passamontagna nero. Il killer è entrato prima in un negozio, dove ha posato lo zaino e ha estratto il fucile. Poi è uscito e ha attaccato il locale dove si stava festeggiando un compleanno. Una trentina di colpi con un’arma automatica. Secondo l’ultimo bilancio aggiornato, due persone sono morte e altre diciassette sono state ferite, molte da frammenti di vetri. Due feriti versano in gravi condizioni. Dopo l’attacco l'uomo si è allontanato a piedi. Per il momento nessuno fa ipotesi sul movente dell’attacco. Si sa — in base a quanto riporta la stampa — che l’uomo era seguito dallo Shin Bet, i servizi segreti interni, ed era considerato un soggetto a rischio, forse in contatto con gruppi terroristici stranieri. In ogni caso, l’uomo era stato in carcere per aver cercato di rubare l’arma a un militare israeliano. L’attacco di Tel Aviv ha ulteriormente alzato la tensione in un Paese già in allerta.

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15 dicembre 2019

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