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​Terrore nel cuore di Parigi

· ​La capitale francese teatro di un feroce attacco jihadista ·

Il terrorismo jihadista torna a colpire Parigi. Sei attacchi sferrati simultaneamente hanno causato ieri sera 128 morti e 250 feriti, di cui 99 gravi. Si tratta del peggior attacco terroristico mai sferrato in Europa. 

«Un atto di barbarie assoluta» ha detto il presidente François Hollande, che ha proclamato lo stato di urgenza – in base a una legge del 1955 mai applicata in precedenza – e chiuso le frontiere. I miliziani dello Stato islamico (Is) hanno rivendicato le azioni. Massima allerta in tutta l'Europa. Hollande, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, ha parlato di un «atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e ciò che siamo: un Paese libero». Millecinquecento soldati stanno affiancando la polizia nel controllo di Parigi, dove restano chiusi uffici, scuole e molti esercizi commerciali. Lunedì, Hollande illustrerà le iniziative del Governo alle Camere. Tutto è iniziato verso le 22. I principali attacchi sono stati portati allo Stade de France, dove si stava giocando una partita di calcio tra le rappresentative di Francia e di Germania, e nella sala concerti Bataclan, dove si stava esibendo un gruppo rock americano. Qui i terroristi hanno preso in ostaggio centinaia di ragazzi e poi hanno aperto il fuoco, uccidendone almeno ottanta, prima appunto di farsi esplodere quando è scattato l’intervento delle forze speciali. Quasi contemporaneamente, in diversi altri punti di Parigi, i terroristi aprivano il fuoco contro alcuni locali. In una città che si è subito svuotata, si segnala però una diffusa risposta di sostegno reciproco, di solidarietà tra la popolazione e di convinzione di opporsi all’obiettivo principale di queste atrocità, quello di seminare terrore. Diversi cittadini hanno scelto di non barricarsi in casa e aperto le porte delle loro abitazioni alle persone in fuga nelle strade. I tassisti di Parigi hanno portato in salvo molte persone, rifiutando di accettare pagamenti. 

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22 agosto 2019

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