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​Terrore in Costa d’Avorio

· ​Rivendicato da Al Qaeda l’assalto contro resort turistici ·

Ancora una strage di persone innocenti in Africa. Un commando formato da almeno dieci giovani terroristi armati fino ai denti ha aperto ieri il fuoco contro gli ospiti di tre resort su una spiaggia di Grand-Bassam, in Costa d’Avorio. Il bilancio è pesante: 14 civili e due soldati uccisi, ha detto il presidente ivoriano, Alassane Ouattara, che si è recato sul posto. Fonti di polizia hanno riferito che tra le vittime ci sono anche quattro europei, almeno uno dei quali, ha riferito il presidente François Hollande, è francese. Un’altra vittima è tedesca, ha riferito oggi il ministro degli Esteri di Berlino, Frank-Walter Steinmeier. Ieri sera è poi arrivata la rivendicazione di Al Qaeda.

Un ragazzo ferito viene soccorso davanti all’hotel assaltato in Costa d’Avorio (Afp)

«Tre hotel sono stati attaccati da uomini armati a Grand Bassam. Le forze di sicurezza sono intervenute immediatamente e sono riuscite a neutralizzare sei terroristi», questa la ricostruzione fornita dal ministro dell’Interno ivoriano Hamed Bakayoko. Allo stesso tempo, un portavoce governativo, Bruno Kono, ha affermato che altri cinque attentatori sono riusciti a fuggire. Subito è scattata la caccia all’uomo.
La spiaggia è stata evacuata, mentre sul posto sono arrivati, oltre a numerose ambulanze, anche dei soldati francesi di stanza in Costa d’Avorio. Alcuni testimoni citati da fonti di stampa hanno affermato che i terroristi sono arrivati dal mare, in barca. «Erano pesantemente armati e indossavano il passamontagna per nascondere il volto», ha raccontato uno di loro. Altri hanno riferito che erano armati di fucili kalashnikov.
Un altro testimone ha detto che i terroristi parlavano arabo. Hanno costretto anche due ragazzini a inginocchiarsi e pregare, e poi hanno ucciso uno dei due. Online sono poi state postate numerose foto che mostravano diversi corpi insanguinati riversi sulla sabbia, tra le palme, vicino al mare. E anche dei video in cui si possono vedere numerosi turisti che fuggono dalla spiaggia verso gli alberghi. In altre foto si vedono un gilè di tipo militare, bombe a mano e anche alcuni caricatori ricurvi per fucile mitragliatore, presumibilmente abbandonati dai terroristi.
Già all’inizio dell’anno Parigi aveva avvisato Abidjan che la Costa d’Avorio era con ogni probabilità nel mirino dei terroristi jihadisti. Specie dopo i sanguinosi attacchi contro alberghi in due Paesi suoi confinanti, il Mali, a novembre, e il Burkina Faso, a gennaio. 

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