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Terremoto Brexit
per May

· Tre ministri lasciano il governo ·

Il governo britannico è letteralmente nel caos. Dopo il sì del consiglio dei ministri di ieri alla bozza di accordo sulla Brexit raggiunta dal premier Theresa May con le autorità europee, questa mattina sono arrivate le dimissioni di tre ministri, nonché la rottura con il Dup, gli unionisti nordirlandesi, che sono vitali per la maggioranza in parlamento. La perdita più importante è quella del ministro della Brexit, Dominic Raab, che era il caponegoziatore del Regno Unito nelle trattative con l’Unione europea. Un addio clamoroso, perché Raab non aveva dato segni di attriti con May negli ultimi giorni. «La soluzione proposta per l’Irlanda del Nord rappresenta una minaccia reale all’integrità del Regno Unito» ha scritto Raab. Poco dopo sono arrivate anche le dimissioni della sottosegretaria alla Brexit, Suella Braverman.

A rompere con l’esecutivo May sono stati anche il ministro per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara, e quello del lavoro, Ester McVey. Vara, come Raab, non accetta il compromesso sull’Irlanda del Nord, che prevede una sorta di mercato unico con l’Ue a tempo potenzialmente indeterminato, cosa che, secondo lui la slegherebbe dal resto del Regno Unito. «Siamo una nazione orgogliosa e ci siamo ridotti a obbedire alle regole fatte da altri paesi» ha detto Vara. Toni molto simili quelli usati da McVey. «Siamo passati — ha detto — da una situazione per cui nessun accordo era meglio di un cattivo accordo a un’altra per cui un cattivo accordo è meglio di nessun accordo con l’Ue. Io non ci sto». E come accennato, questa mattina è giunta anche la presa di posizione del Dup. Il capogruppo Nigel Dodds ha sostenuto che l’intesa farà del Regno Unito «uno stato vassallo destinato alla fine a disgregarsi». Critiche che la premier ha respinto, ribadendo le garanzie sull’integrità futura del Regno e invitando il Dup a nuovi colloqui.

Per May si tratta ora di andare avanti sulla strada della Brexit per rispettare il mandato popolare del referendum del 2016. Evitando al contempo una rottura traumatica con i Ventisette.

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19 marzo 2019

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