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Terapia dell’accoglienza

· ​Il cardinale Parolin interviene alla presentazione della relazione sanitaria e scientifica 2015 dell’ospedale Bambino Gesù ·

Non si deve mai dimenticare che «una domanda di salute» esprime sempre «una condizione di povertà e di fragilità» che è ancora «più drammatica», quando arriva da un bambino, da un adolescente, e dalle loro famiglie, intorno alle quali «va costruita una rete concreta e capillare di solidarietà e accompagnamento, dentro e fuori l’ospedale». Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, intervenendo alla presentazione della relazione sanitaria e scientifica 2015 dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, svoltasi in Vaticano, martedì pomeriggio, 19 luglio, alla Casina Pio IV, sede della Pontificia Accademia delle scienze.

Il porporato ha fatto notare che la rete di solidarietà a cui faceva riferimento è una sorta di «terapia dell’accoglienza», che Papa Francesco, visitando un ospedale pediatrico in Messico, ha voluto chiamare «affettoterapia». Questo termine, ha sottolineato, chiarisce bene che «la cura non passa solo attraverso i medicinali ma attraverso la relazione che si instaura tra il medico o l’infermiere e il piccolo paziente». Anche questo fa parte del «lavoro e contribuisce a rendere l’ospedale Bambino Gesù una straordinaria opera dell’intelligenza e della carità del Papa e della Chiesa».

Il segretario di Stato ha spiegato che è la prima volta che i risultati dell’attività sanitaria e scientifica dell’ospedale vengono presentati nella sede della Pontificia Accademia delle Scienze. Scelta significativa, in quanto luogo adatto «per riflettere sulle ultime scoperte della scienza medica e delle sue ricadute pratiche». In questa decisione, ha aggiunto, «traspare la volontà di restituire alla Santa Sede i frutti del vostro lavoro, di condividere le sfide e le difficoltà che avete davanti», ma anche la soddisfazione «per i risultati ottenuti e la gioia per tante vite accudite e curate».

Alla presentazione sono intervenuti anche il vescovo Marcelo Sánchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle scienze, Mariella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico, e Bruno Dallapiccola, direttore scientifico.

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