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Teologia della visibilità

· ​La corte di Leone XII ·

Per comprendere un personaggio storico giova conoscere l’ambiente che lo circonda, evidenziando chiaramente il contesto, e le diverse voci che da esso si levano, contemporaneamente e, a volte, in concorrenza. Così è anche per un Papa, e in particolare per Leone XII (1823-1829), al secolo Annibale della Genga, la cui figura è stata messa a fuoco dalla storiografia con una certa difficoltà, e il contesto nel quale egli si mosse, la corte papale, non ha goduto di una specifica attenzione da parte degli studi. Lo scrivono Ilaria Fiumi Sermattei e Roberto Regoli aggiungendo che la corte romana è un caso a parte rispetto alle altre realtà europee. Per il suo dinamismo, ad esempio, che nasce dal singolare sistema di governo della Chiesa, elettivo e non dinastico. Essa, inoltre, non è distinta dal governo dello Stato, come altrove in Europa: a Roma la corte coincide con l’amministrazione statale.

Inizialmente le pubblicazioni sulla corte pontificia ottocentesca ricalcano perlopiù il gusto antiquario e aneddotico, con notizie gustose, non avulse dal pettegolezzo giornalistico. Solo nel tempo emerge gradualmente un lavoro storiografico serio.

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21 maggio 2019

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