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Teologia del ritorno

· Antico Testamento e situazione attuale in un testo del cardinale Sako ·

 Oggi è necessario più che mai «soffermarsi in profondità sulla teologia del ritorno, della sopravvivenza e anche su quella dell’esilio e del dislocamento, al fine di consolidare i concetti del Vangelo e i suoi insegnamenti in Oriente. Allo stesso tempo, crediamo che il ruolo della Chiesa universale sia di fornire aiuti o assistenza finanziaria ai rimpatriati, in modo che possano ricostruire ciò che la guerra ha distrutto allo scopo di migliorare e sviluppare le loro società». È uno dei passaggi centrali della riflessione intitolata Teologia cristiana: dislocamento, ritorno e costruzione, che il patriarca di Babilonia dei caldei, cardinale Louis Raphaël i Sako, dedica al ricco patrimonio di scritti contenuto nell’antico Testamento, utile a sviluppare una feconda spiritualità in grado di dare conforto a chi sperimenta la drammatica esperienza dell’allontanamento dalle proprie case.

Sono di questi giorni i dati relativi al periodo 2003-2018, forniti dallo stesso patriarcato, che parlano di 1224 cristiani uccisi, di 23.000 case e proprietà immobiliari sequestrate, di sessantuno chiese bombardate e di un crollo vertiginoso del numero dei cristiani in Iraq, passati da 1.730.000 (ai tempi del regime di Saddam Hussein) ai 500.000 attuali.

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18 marzo 2019

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