Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Teologhe a Rio de Janeiro

· Revista eclesiástica brasileira ·

Il punto di partenza nell’articolo di Neiva Furlin pubblicato sul numero di luglio/settembre 2014 della «Revista eclesiástica brasileira» è generazionale, un ambito di analisi mutuato dal pensiero del sociologo tedesco-ungherese Karl Mannheim e dal suo saggio Das Problem der Generationen.

Madonna col bambino (Fortaleza,  XVIII secolo)

L’autrice dello studio, intitolato «Trajetória e pensamento intelectual de professoras da Puc-Rio Representantes de uma geração de Teólogas», cerca di capire se esiste un legame di generazione tra le pioniere della teologia femminile in Brasile analizzando il fenomeno dal punto di vista quantitativo piuttosto che qualitativo. Per questo usa come campione statistico tre teologhe che hanno insegnato nella Pontificia università cattolica di Rio de Janeiro: Maria Clara Lucchetti Bingemer, Ana Maria Tepedino, Tereza Maria Cavalcanti, tutte nate negli anni Quaranta e che si sono formate in un contesto simile. Insieme hanno dato vita negli anni Ottanta a un gruppo di lavoro compatto e solidale; una “generazione” vera e propria come la definirebbe Mannheim, conclude Neiva Furlin, capace a sua volta di generare e di dare vita a nuove generazioni di studiosi.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE