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Si sblocca il caso Lifeline

· L’Italia accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della nave ·

Si sblocca il caso della nave Lifeline, che trasporta oltre 230 migranti e da diversi giorni non riusciva a trovare un approdo nel Mediterraneo. «Coerentemente con il principio cardine della nostra proposta sull’immigrazione, secondo cui chi sbarca sulle coste italiane, spagnole, greche o maltesi, sbarca in Europa, l’Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l’auspicio che anche gli altri paesi europei facciano lo stesso come in parte già preannunciato» ha dichiarato questa mattina il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte. «Ho appena sentito al telefono il premier Muscat: la nave della ong Lifeline attraccherà a Malta» ha aggiunto Conte.
Migranti sulla Lifeline mentre la guardia costiera maltese arriva per distribuire aiuti (Reuters)In precedenza l’Italia aveva negato l’accesso della nave poiché — come aveva spiegato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini — la Lifeline «ha agito ignorando le segnalazioni della guardia costiera italiana e libica: è fuori legge e va sequestrata». Salvini aveva chiesto alla Francia di aprire il porto di Marsiglia. Parigi aveva invece indicato Malta come possibile punto di approdo.
La Valletta, dal canto suo, ha annunciato l’apertura di «un’inchiesta sul capitano della Lifeline che ha ignorato le istruzioni delle autorità italiane date in accordo alle leggi internazionali». Allo stesso tempo — come si legge in un comunicato del gabinetto del premier Muscat — il governo maltese ha esortato «gli stati volenterosi a proseguire la condivisione di responsabilità per evitare un’escalation della crisi umanitaria».
Si è invece conclusa questa notte l’odissea dei 108 migranti, tutti uomini tranne una donna e due bambini, a bordo della Alexander Maersk, la nave danese ferma da venerdì scorso davanti alle coste del ragusano. La nave ha attraccato nel porto di Pozzallo poco dopo la mezzanotte. I profughi, soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo, sono stati trasferiti nell’hotspot di Pozzallo per l’identificazione.

Le condizioni di salute dei migranti della Maersk sono buone. Prima di essere trasferiti sul cargo danese, erano stati tratti in salvo dalla Lifeline, la nave della Ong tedesca bloccata da giovedì scorso al largo di Malta con altri 234 migranti. Lo sbarco della Maersk ha permesso anche il ricongiungimento di una famiglia sudanese che si era dovuta separare dopo l’evacuazione sanitaria dalla nave avvenuta sabato scorso, con una ragazzina di 8 anni fortemente disidratata ricoverata in ospedale per una gastroenterite. Insieme a lei erano scesi dalla nave la madre e la sorellina di due anni mentre a bordo erano rimasti il padre e un fratello di quattro anni. Anche in forza di questo caso umanitario e delle cattive condizioni meteo, con un violento temporale che si era abbattuto lungo la costa ragusana, il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna si era appellato ieri mattina al ministro dell’Interno Matteo Salvini affinché autorizzasse lo sbarco dei migranti a bordo. Il via libera del Viminale è arrivato poco dopo.

Questa mattina, invece, alla nave Aquarius della ong Sos Méditerranée, con un team di Medici senza frontiere a bordo, è stato negato l’ingresso nelle acque territoriali maltesi e nel porto della Valletta. Stando alle ultime notizie, la nave si sta dirigendo ora verso Marsiglia.

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15 ottobre 2019

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