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Tensione
in tutta Europa

· Rafforzate le misure contro il terrorismo ·

Dopo i recenti attentati in Francia e in Germania in tutto il continente europeo si respira un clima di allarme e di tensione. Questo rende ancor più difficile il compito delle forze dell’ordine e degli inquirenti impegnati a prevenire attacchi da parte di terroristi jihadisti ma anche a far fronte ad azioni di squilibrati o lupi solitari.

In questo clima rientra l’allarme scattato ieri a Londra. Una donna statunitense è stata uccisa e altre cinque persone ferite da un giovane squilibrato nella zona centrale di Russel Square. Un’azione che — ha rivelato l'intelligence britannica — non ha alcun collegamento con il terrorismo. Il giovane ha attaccato all'improvviso verso le 22.30 (ora locale, ndr), colpendo con un coltello diversi passanti, per poi essere fermato dalla polizia. «I primi elementi investigativi sull’attacco suggeriscono che la malattia mentale dell’aggressore arrestato sia la vera causa di questo orrendo atto. Tuttavia restiamo aperti a ogni possibile pista sulle motivazioni del gesto» dicono gli inquirenti. Resta il fatto, comunque, che l’aggressione sia avvenuta in una città blindata, dove il numero degli agenti in strada e dei controlli è notevolmente aumentato nelle ultime settimane a causa delle ripetute minacce jihadiste.

La capitale britannica, più volte colpita in questi anni da attentati e attacchi terroristici, ha visto scendere in campo, ieri, altri seicento poliziotti armati. In totale sono 2.800 gli agenti mobilitati, come hanno annunciato il capo della Metropolitan Police, Sir Bernard Hogan-Howe e il sindaco, Sadiq Khan. Lo scopo è rassicurare l’opinione pubblica e scoraggiare possibili attacchi, come quelli avvenuti recentemente in Belgio, Francia e Germania. «Non abbiamo informazioni di intelligence che indicano un attacco a breve, ma quello che sappiamo è ciò che abbiamo visto in Europa», ha detto Hogan-Howe secondo quanto riporta la Bbc. «Saremmo dei pazzi a ignorare le minacce; per questo è importante che in giro ci siano agenti armati per rispondere», ha aggiunto Hogan-Howe. In Germania, per la prima volta dal 1995, il Governo ha deciso di rivedere dopo gli attentati in Baviera il piano interministeriale di difesa civile. Lo riferisce la stampa, citando stralci del nuovo piano che è stato elaborato dal Ministero dell’Interno di Berlino e che sarà varato dal Consiglio dei ministri il prossimo 24 agosto. Il piano contiene una serie di misure da attuare da parte del Governo federale e di quelli locali in caso di attacco. Si va dalle riserve di vaccino e di antibiotici all’allestimento di scafandri per la respirazione sicura e la protezione del corpo da assegnare alle unità di pronto intervento e alla popolazione.

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