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Tensione
tra Onu e Israele

· ​Dopo l’annuncio di nuovi insediamenti ·

È polemica tra Israele e le Nazioni Unite dopo l’annuncio, ieri, dei nuovi progetti edilizi del Governo Netanyahu in Cisgiordania. 

Insediamento ebraico in Cisgiordania (Reuter)

A intervenire per primo, direttamente, è stato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, affermando che gli insediamenti rappresentano «un affronto per il popolo palestinese e per la comunità internazionale». E questo per un motivo preciso: si corre il rischio che la soluzione dei due Stati (quella che prevede la costituzione appunto di due entità statali autonome e sovrane, che vivano in pace e sicurezza) «svanisca per sempre».

La replica israeliana non si è fatta attendere, innescando un duro botta e risposta. Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che «i commenti del segretario generale dell’Onu incoraggiano il terrorismo». Da New York il portavoce di Ban Ki-moon ha subito replicato che «il segretario generale ha chiaramente condannato la violenza e non l’ha mai incoraggiata in alcun modo». Il nodo degli insediamenti in Cisgiordania, che l’Onu ha sempre definito illegali, rappresenta uno dei punti cruciali del contenzioso israelopalestinese. La tensione resta dunque alta in tutto il Vicino oriente. Dopo l’attacco di ieri, il terzo in oltre una settimana, all’interno di un insediamento ebraico in Cisgiordania, Netanyahu ha ordinato all’esercito di mettere a punto un piano per rafforzare la sicurezza. 

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19 luglio 2019

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