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​Tensione sui migranti
tra Italia e Germania

· Si annuncia un negoziato complicato dopo le restrizioni decise da Seehofer ·

La questione immigrazione domina il confronto politico europeo. «La Germania non chiuderà la frontiera con l'Austria» ha detto ieri il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, al termine del colloquio con il ministro dell'interno tedesco, Horst Seehofer, leader dell'Unione cristiano-sociale (Csu), che ha aggiunto: «I migranti entrati illegalmente in Germania non saranno rinviati in Austria, ma in Italia e in Grecia». Una doccia fredda per il governo italiano, che da tempo chiede una maggiore condivisione delle responsabilità in Europa.

Il ministro dell'interno italiano, Matteo Salvini, incontrerà mercoledì prossimo Seehofer a Innsbruck. «Stiamo ancora lavorando sui contenuti» ha detto il ministro italiano. Nell'incontro con Kurz, Seehofer non ha fatto altro che ribadire i contenuti del recente accordo con i cristianodemocratici del cancelliere Angela Merkel, che stabilisce una netta restrizione degli ingressi di migranti in territorio tedesco e una stretta sulle richieste di asilo. «Non vogliamo che l'Austria sia responsabile per i migranti che hanno presentato la domanda di asilo in questi due stati, Italia e Grecia, dai quali provengono tre quarti di quelli entrati illegalmente in Germania» ha spiegato Seehofer. «Metteremo i migranti nei centri che stiamo per istituire nel nostro territorio e poi li trasferiremo a Roma e ad Atene». L'idea di questi centri, definiti “zone di transito”, vicino ai confini, è il nodo centrale dell'intesa Cdu-Csu, ieri approvata anche dai socialdemocratici. In queste strutture verrebbero portati i profughi che sono già registrati in altri paesi Ue: non tutti, però, ma solo quelli che sono stati registrati in paesi con i quali la Germania ha stretto accordi speciali. Seehofer intenderebbe trattenere i profughi nelle “zone di transito” per sottoporli a controlli e procedure di richiesta di asilo accelerate. Quei profughi, invece, giunti da paesi con quali non c'è un accordo speciale verrebbero rispediti indietro immediatamente. «Il governo tedesco — ha specificato — negozierà con Grecia e Italia che cosa possono fare.

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19 luglio 2018

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