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Tensione diplomatica

· Mosca accusa Ankara di sostenere l’Is in cambio di petrolio mentre Obama torna a chiedere l’uscita di scena di Assad ·

Durissimo scambio di battute tra Russia e Turchia dopo l’abbattimento del jet al confine siro-turco. Il Cremlino accusa Ankara di sostenere i terroristi per ottenere in cambio petrolio. Immediata la smentita del Governo turco.

E anche l’incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdoğan, inizialmente previsto a margine della Conferenza sul clima di Parigi, è stato annullato.Il presidente Putin ha fatto sapere di «sospettare che il Su-24 sia stato abbattuto per assicurare forniture illegali di petrolio» dallo Stato islamico (Is) alla Turchia. Il presidente turco Erdoğan, dal canto suo, ha detto di essere pronto a dimettersi se le dichiarazioni di Putin fossero confermate. Ma quella turco-russa non è l’unica partita che si sta giocando in Siria. Ieri Putin ha incontrato a Parigi il presidente statunitense, Barack Obama, per cercare di fare il punto sulla lotta all’Is e la transizione politica. Come ha reso noto la Casa Bianca, Obama ha ribadito il concetto per cui la condizione di qualsiasi futuro per la Siria è che Assad lasci il potere. Un punto, questo, sul quale il Cremlino non concorda, considerando Assad un alleato. Entrambi i leader hanno comunque messo in evidenza l’importanza di fare progressi nel «processo di Vienna» per arrivare a un cessate il fuoco e a «una soluzione politica alla guerra civile in Siria».

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20 marzo 2019

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