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Tempo
di dialogo tra cristiani e musulmani

· L’Avvento nel sud delle Filippine ·

Manila, 2. Non solo un tempo di preparazione al Natale, ma anche un’occasione di solidarietà e amicizia con il mondo musulmano. È questa la proposta per il periodo liturgico dell’Avvento lanciata dal movimento per il dialogo Silsilah, un’organizzazione nata trenta anni fa nel sud delle Filippine — dove più forte e spesso problematica è la presenza musulmana in un territorio di radicata tradizione cattolica — per iniziativa del missionario del Pime padre Sebastiano D’Ambra. Una sottolineatura tanto più importante se si considera che Papa Francesco sarà nelle Filippine tra poco più di un mese. 

«L’Avvento è un tempo di preparazione alla venuta di Gesù, l’Emmanuele (il Dio con noi). Musulmani e cristiani del movimento per il dialogo Silsilah — spiegano i responsabili dell’organizzazione — mettono sempre in evidenza, all’inizio del tempo di Avvento, come pure all’inizio del mese di Ramadan per i musulmani, un messaggio speciale per condividere solidarietà e amicizia. Questo segno di amicizia e gioia contribuisce a educare la nostra gente ad apprezzare anche ciò che è caro agli altri».
Nelle Filippine meridionali, in particolare nell’isola di Mindanao, per decenni il Moro Islamic Liberation Front ha combattuto per l’indipendenza della regione in un conflitto che è costato almeno 150.000 morti. E oggi si registrano nuovi proseliti da parte dei fondamentalisti del sedicente Stato islamico. Proprio in questa ottica, sottolinea un comunicato, «la venuta dil Papa Francesco nelle Filippine nel 2015 è per noi un altro evento che infonde gioia in cristiani e musulmani. I musulmani rispettano e apprezzano il Papa come uno dei leader mondiali della pace. La preparazione al Natale ma anche alla visita del Papa è un segno di speranza in mezzo alla violenza che si registra anche nelle Filippine».

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