Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Teheran sotto attacco

· Almeno dodici morti negli assalti al parlamento e al mausoleo di Khomeyni ·

Immediata la rivendicazione del sedicente stato islamico

Attacco senza precedenti al cuore del gigante sciita, l’Iran. Questa mattina a Teheran un commando composto forse da tre uomini ha fatto irruzione nel parlamento iraniano, dove era in corso una seduta dei deputati. Quasi contemporaneamente un altro gruppo armato ha colpito il mausoleo della Guida suprema Ruhollah Khomeyni.

Un bambino tratto in salvo durante l’assalto jihadista al parlamento (Epa)

Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dal cosiddetto stato islamico (Is). Il bilancio, ancora non definitivo, è di almeno dodici vittime e oltre trenta feriti. Le prime testimonianze locali dell’attacco al parlamento parlano di almeno tre uomini armati che hanno aperto il fuoco ferendo due civili e uccidendo una guardia. Altre fonti, tra cui la Bbc, riferiscono di otto feriti. Le teste di cuoio hanno subito circondato l’edificio. I terroristi si sono dunque asserragliati in un cortile con diversi ostaggi. Uno dei jihadisti è quindi riuscito a uscire dal palazzo, eludendo le guardie, e ha aperto il fuoco sui passanti. Un altro è stato catturato vivo. Il terzo si è barricato in una stanza e si è fatto esplodere. La maggior parte delle vittime si sarebbe registrato proprio durante l’attacco al parlamento. Alcuni colpi d'arma da fuoco avrebbero raggiunto anche l’area riservata ai giornalisti. Un copione molto simile, quello dell’attacco al mausoleo dedicato a Khomeyni. Anche qui un gruppo armato (quattro persone dicono i media locali) ha sparato tra la folla dei pellegrini nell’edificio e uno degli assalitori, si parla di una donna, si è fatto esplodere. Poco dopo un altro assalitore si è fatto saltare in aria. Un terzo uomo del commando è stato ucciso dalle forze di sicurezza prima che riuscisse ad azionare la sua cintura esplosiva. Molteplici le chiavi di lettura attraverso le quali, in queste ore, gli analisti internazionali sui media stanno cercando di interpretare quanto accaduto a Teheran. La linea prevalente vede negli attacchi la classica strategia dell’Is che risponde alle sconfitte in Iraq e in Siria con attentati contro civili e istituzioni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

10 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE