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Teheran e Washington
ai ferri corti

· Dopo l’abbattimento di un drone statunitense da parte dei pasdaran ·

Tensione sempre più alta fra gli Stati Uniti e l’Iran, dopo l’abbattimento di un drone statunitense da parte dei pasdaran, le guardie della rivoluzione islamica. Il presidente, Donald Trump, come riferisce il «New York Times», nella notte avrebbe prima autorizzato una rappresaglia militare con attacchi mirati, poi avrebbe dato il contrordine. Secondo il giornale, l’operazione militare era già nelle sue fase iniziali — avendo come obiettivi, tra l’altro, radar e batterie missilistiche — quando è stata fermata. Il quotidiano, citando un’alta fonte dell’amministrazione di Washington, ha scritto che gli aerei erano già in volo e le navi in zona pronte ad attaccare, quando è arrivato l’ordine di sospensione. Riferisce il «New York Times», che non è chiaro se ci sia stato un ripensamento di Trump o se l’amministrazione abbia deciso di sospendere l’operazione a causa della logistica o della strategia, né è chiaro se si procederà comunque con i raid. «Una futura risposta militare all’Iran non è stata esclusa», riferiscono oggi funzionari statunitensi al «Wall Street Journal». Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso «grande preoccupazione» per quanto sta accadendo, esortando Iran e Stati Uniti alla «massima moderazione» per evitare un’ulteriore escalation della tensione. Riguardo al drone, centrato dai pasdaran con un missile terra-aria, il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha detto che Teheran ha prove «indiscutibili» che l’abbattimento è avvenuto sopra lo stretto di Hormuz, nello spazio aereo dell’Iran. Una versione contestata dagli Stati Uniti. «Non cerchiamo la guerra ma ci difenderemo da ogni aggressione», ha scritto oggi l’ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Majid Takht-e Ravanchi, in una lettera a Guterres con i dettagli dell’operazione dell’abbattimento del drone, tra cui l’esatta posizione del velivolo quando è stato colpito dal missile.

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17 settembre 2019

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