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​Tappa cruciale
per la Brexit

· A Westminster si torna a votare sull’accordo con Bruxelles ·

Nuova importante giornata per la Brexit. La Camera dei rappresentanti del parlamento britannico è chiamata oggi a votare su alcuni emendamenti all’accordo tra l’Ue e il governo del premier britannico Theresa May, dopo la bocciatura dell’intesa il 15 gennaio scorso. Dal voto dipende il futuro dell’accordo e quindi dei rapporti tra Bruxelles e Londra, con il serio rischio di un “no deal”.

Dimostranti anti-Brexit durante una manifestazione di fronte a Westminster (Afp)

Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico «The Guardian», Sabine Weyand, la vice del capo negoziatore dell’Ue per la Brexit Michel Barnier, ha detto ieri, durante una conferenza allo European Policy Centre, un think tank con sede a Bruxelles, che «il rischio di una Brexit senza accordo è molto elevato». E sempre ieri uno dei maggiori oppositori della Brexit, l’ex ministro degli esteri, Boris Johnson, è intervenuto affermando che «se il premier May riuscisse ad ottenere dall’Ue una “clausola di libertà” sul backstop [il meccanismo di salvaguardia del confine aperto voluto dall’Ue] otterrebbe il pieno appoggio da tutto il paese». Secondo Johnson, che cita «fonti accreditate», il premier ha in programma di tornare a Bruxelles e rinegoziare il contestato meccanismo di salvaguardia imposto dall’Ue per mantenere aperte le frontiere tra Belfast e Dublino. «Il backstop è morte — ha scritto Johnson in un editoriale sul “Daily Telegraph” — ed è stato respinto dalla più grande maggioranza parlamentare di sempre. Per questo spero e prego di avere ragione sulle intenzioni di Downing Street». Nel frattempo, Bank of America ha annunciato che si prepara a spostare nelle prossime settimane circa 400 dipendenti fuori dalla Gran Bretagna.

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