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Tante strade
una sola missione

· La Comunità dell’Emmanuele e la lettera «Iuvenescit ecclesia» ·

La Comunità dell’Emmanuele è nata nel 1972 a Parigi, dall’incontro tra il servo di Dio Pierre Goursat e Martine Laffitte. Pierre era un uomo di quasi 60 anni, che aveva scelto il celibato per il Signore e desiderava essere, usando una sua espressione, «adoratore nel mondo».

Pierre Goursat fondatore della Comunità dell’Emanuele

Martine era una giovane studente in medicina. Ambedue avevano partecipato a un incontro dove alcune persone avevano loro raccontato la nascita e lo sviluppo del Rinnovamento carismatico negli Stati Uniti. Con queste persone avevano pregato per ricevere una nuova «effusione dello Spirito santo». A seguito di questo incontro, Pierre e Martine dicevano di essersi «riconosciuti» come fratello e sorella e, da allora, avevano iniziato a pregare insieme. Hanno invitato alcuni amici a pregare con loro e così il gruppo ha iniziato a crescere. Un anno dopo, erano già 500 e questo era solo l’inizio. 

Nel gruppo, molto presto, alcune persone hanno detto a Pierre che desideravano qualcosa di più. Non volevano riunirsi solo una volta alla settimana per pregare, ma condividere la propria vita insieme nella luce dello Spirito santo. E così che è nata la Comunità dell’Emmanuele. Pierre è stato il primo moderatore, anche se dovettero insistere perché accettasse. Molto presto, tra i giovani del gruppo sono nate delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Pierre seguiva molto attentamente, ma senza forzare nessuno.
Oggi, la comunità conta circa 10.000 membri nel mondo. La gran parte dei quali sono laici, sposati o no. Alcuni hanno scelto il celibato per il regno di Dio. Alcuni hanno seguito la chiamata a essere preti, pur restando nella comunità. Attualmente si contano circa 280 preti, un centinaio di seminaristi, circa 200 donne consacrate e una ventina di uomini anche loro consacrati nel celibato. Una realtà giovane e viva, la cui rilevanza oggi può essere letta anche alla luce di Iuvenescit ecclesia, la recente lettera della Congregazione per la dottrina della fede «sulla relazione tra doni gerarchici e carismatici per la vita e la missione della Chiesa».

La comunità è nata, dunque, dall’incontro tra Pierre e Martine, tra un uomo che aveva scelto il celibato per Cristo e con una già lunga esperienza di vita e una giovane donna che più tardi si sposerà e avrà tre figli. Il primo frutto del loro incontro fu quello di rendersi conto di essere fratello e sorella, e che avrebbero potuto sostenersi a vicenda nella vita di preghiera, caratterizzata dalla lode, semplice e gioiosa, e dall’adorazione eucaristica. Il secondo frutto fu quello di rendersi conto che la loro vita fraterna attirava altri a seguire Gesù e ad annunciarlo, indipendentemente dall’età, dalla nazionalità, dallo stato di vita o dal tipo di professione.

di Carine Dequenne

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23 ottobre 2019

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