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​Talento
senza barriere

· L’orchestra ecuadoriana Sinamune ·

Due ragazze corrono tra le braccia del Papa dopo avere suonato per lui. Non è normale, il protocollo non lo prevede. Ma i giovani dell’Orchestra Sinamume, acronimo che sta per Sistema Nacional para Niños Especiales, sono speciali in tutti in molti sensi. Vivono con disabilità di vario genere, suonano, molto spesso, e rompono gli schemi, quasi sempre.

Papa Francesco ascolta l’orchestra Sinamune a Quito

Lo scrive Marcello Filotei aggiungendo che la disabilità, per loro e per i promotori del progetto che li coinvolge da oltre venti anni, non deve essere trattata come una barriera, ma come una opportunità. Ci vuole tempo, dedizione, applicazione ed entusiasmo per utilizzare l’arte come strumento di sviluppo intellettuale e umano. Ma questo vale anche per i cosiddetti normali. Ci sono esempi diversi nel mondo che partono da questa idea di fondo. Quello realizzato in Ecuador sembra particolarmente riuscito. L’orchestra Sinamune suona in tutto il Paese e anche all’estero. Il 7 luglio questi ragazzi hanno animato l’incontro con vari settori della società civile tenuto da Papa Francesco nella Plaza de San Francisco a Quito. Un momento emozionante e informale, nei modi e nello stile musicale. Perché proprio l’idea fondante dell’orchestra è quella di procedere senza rigidità, superando oltre alle barriere fisiche come la sindrome di Down o la cecità, anche quelle culturali.

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21 maggio 2019

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