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Talebani assediano
il capoluogo di Helmand

· Le autorità locali attendono rinforzi da Kabul ·

Violenti scontri fra forze di sicurezza afghane e talebani sono in corso da giorni attorno a Lashkar Gah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, e responsabili politici locali temono che la città possa cadere in mano agli insorti se il Governo di Kabul non invierà presto rinforzi militari.

Soldati afghani a Nad Ali nella provincia di Helmand (Afp)

Al riguardo Kareem Atal, capo del consiglio provinciale, ha ammesso che i talebani hanno «circondato completamente Lashkar Gah» e che per meglio difendere il centro abitato, soldati e agenti di polizia hanno ricevuto l’ordine arretrare e abbandonare quindi i check-point della periferia. Secondo Atal, i rinforzi «arriveranno nelle prossime ore», ma intanto tutte le vie di comunicazione fra la città e l’esterno sono bloccate dai combattimenti, mentre i prezzi degli alimenti e degli altri generi di prima necessità stanno aumentando considerevolmente.

Insieme a Kandahar, Helmand è una provincia della massima importanza strategica per i talebani che si confrontano con le forze governative da ormai 15 anni. Nel settembre dell’anno scorso, i talebani — che hanno intensificato i loro attacchi dopo il ritiro di gran parte del contingente internazionale voluto dall’Amministrazione Obama — avevano conquistato Kunduz, città strategica nel nord dell’Afghanistan, primo capoluogo di provincia a cadere nelle mani degli insorti dalla fine del loro regime a Kabul nel 2001. Nelle due settimane in cui i talebani riuscirono a controllare la città — che si trova a poca distanza dal Tadjikistan ed è quindi ritenuta strategica per avere più facilmente contatti e scambi oltre il confine — sono stati distrutti diversi edifici governativi e uccisi decine di oppositori.

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