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Talebani ancora a Kunduz

· Anche se l’esercito di Kabul è riuscito a respingere l’offensiva degli insorti ·

Combattimenti fra talebani e forze di sicurezza sono ancora in corso stamani a Kunduz, il capoluogo della omonima provincia settentrionale afghana che ha rischiato di cadere in mano agli insorti. Lo riferisce oggi Tolo Tv. 

Scontri tra polizia e talebani alla periferia di Kunduz (Afp)

L’offensiva realizzata ieri prima dell’alba aveva portato gli insorti afghani a travolgere le difese di esercito e polizia, e a impossessarsi della piazza centrale della città dove era stata issata una loro bandiera. Ma l’arrivo di rinforzi e la decisione del vicepresidente, il generale Rashid Dostum, di assumere personalmente la guida della controffensiva hanno costretto i talebani ad arretrare. In un comunicato la missione Resolute Support della Nato ha confermato al riguardo che «le forze di sicurezza afghane hanno il controllo di Kunduz e del centro stesso della città». Il portavoce del ministero dell’interno, Siddiq Siddiqi, ha indicato a Kabul che «combattimenti sono ancora in corso» e Tolo Tv ha precisato che si tratta di un commando di talebani che si è trincerato in un hotel cittadino e che è impegnato in uno scontro a fuoco con le forze speciali afghane. Le due parti in conflitto assicurano di avere ucciso un gran numero di avversari, ma un bilancio ufficiale delle vittime non è ancora disponibile. L’attacco dei talebani a Kunduz avviene esattamente a un anno di distanza da una simile operazione che permise loro di controllare la città per tre giorni, e mentre a Bruxelles si è aperta oggi la conferenza dei paesi donatori per l’Afghanistan, che è co-presieduta dal presidente afghano, Ashraf Ghani, e dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.

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