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Svolta tra Stati Uniti
e Corea del Nord

· Trump accetta di incontrare Kim ·

L’immagine di Trump e Kim Jong-un in uno schermo a Seoul (Afp)

Svolta nei rapporti diplomatici tra Pyongyang e Washington. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto oggi disponibile a incontrare entro maggio il leader nordcoreano, Kim Jong-un. Lo ha riferito il responsabile per la sicurezza nazionale della Corea del Sud, Chung Eui-yong, intervenendo dalla Casa Bianca. La delegazione di Seoul si trova a Washington per informare i funzionari statunitensi sui recenti colloqui avuti con il regime nordcoreano. La decisione di Trump è arrivata in seguito a una lettera fatta pervenire alla Casa Bianca dallo stesso Kim, in cui il presidente è stato invitato a un faccia a faccia volto alla distensione dei rapporti diplomatici e alla risoluzione della crisi nucleare. Nella missiva, consegnata dai rappresentanti di Seoul, il leader nordcoreano si sarebbe anche detto favorevole a interrompere i test missilistici e atomici, impegnandosi a una «completa denuclearizzazione» della penisola coreana. Nelle prossime ore la delegazione di Seoul si recherà a Tokyo, Mosca e Pechino. Nel confermare l’invito, in un luogo e in una data ancora da definire, la Casa Bianca ha comunque fatto sapere che le sanzioni e le pressioni sul regime comunista di Pyongyang non si attenuano. L’eventuale incontro tra Kim e Trump sarebbe un avvenimento storico. Nessun presidente degli Stati Uniti ha mai incontrato un leader nordcoreano.

Molto positive le reazioni di Cina e Russia. «Accogliamo con favore questi comprovati segnali da parte di Stati Uniti e Corea del Nord, che vanno verso il dialogo diretto», ha commentato il portavoce del ministero degli esteri di Pechino, Geng Shuang. Anche la Russia ha parlato di dialogo positivo. Si tratta di «un passo nella giusta direzione», ha affermato da Mosca il ministro degli esteri, Sergej Lavrov. Più cauto il Giappone. Il ministro della difesa di Tokyo, Itsunori Onodera, ha chiesto a Pyongyang di «avviare uno stop immediato al programma nucleare entro il mese di maggio, affinché il dialogo assuma un qualche significato».

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19 maggio 2019

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