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Svolta
nel Russiagate

· Ai domiciliari Manafort ex manager elettorale di Trump ·

Quali conseguenze avrà l’incriminazione di Manafort, avvocato e consulente, responsabile per tre mesi della campagna elettorale dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul futuro dell’amministrazione e del partito repubblicano? È questa la domanda che tutti a Washington si stanno facendo. Ieri l’inchiesta Russiagate ha fatto un indubbio salto di qualità. Manafort e il suo socio Rick Gates sono stati formalmente incriminati dal procuratore speciale Robert Mueller. 

Entrambi si sono presentati alla sede dell’Fbi di Washington per ascoltare i dodici capi di accusa. Si sono dichiarati «non colpevoli» e hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Manafort, classe 1949, è una figura chiave dell'establishment repubblicano fin dagli anni settanta. Ad attestarlo è il suo curriculum vitae: lobbista di lungo corso, Mueller è stato consulente per le campagne elettorali di Gerald Ford, Ronald Reagan, George H. W. Bush e Bob Dole. Ha avuto stretti legami professionali con diverse figure controverse della storia recente, come l’ex presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos, o con il capo del regime militare della Repubblica Democratica del Congo, Mobutu Sese Seko, nonché con molti governi di altri paesi africani (Kenya, Nigeria) e del Medio oriente. Ora Manafort rischia almeno 28 anni di carcere. I capi di accusa contro di lui sono tanti, e di natura prettamente economica. Nel dettaglio, Manafort avrebbe «riciclato oltre 18 milioni di dollari» utilizzati «per comprare beni, proprietà e servizi negli Stati Uniti». Si tratta di entrate che il lobbista e consulente ha tenuto nascoste al Tesoro e al dipartimento di giustizia. In totale «oltre 75 milioni di dollari sono passati sui conti offshore di Manafort» si legge nel rinvio a giudizio. L’accusa più grave è quella di «cospirazione contro gli Stati Uniti» che si riferisce allo schema di corruzione ed evasione messo a punto da Manafort e dal suo socio. Nessun reato è connesso all’attività politica in generale né alla campagna elettorale del 2016.
 

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13 novembre 2018

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